Visualizzazione post con etichetta fight club. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fight club. Mostra tutti i post

martedì, agosto 26, 2008

Che cos'è peggio, l'inferno o niente?

... "Quello che devi considerare" dice "è la possibilità che a Dio tu non sia simpatico. potrebbe essere che Dio ti odi. Non è la cosa peggiore che può capitare." Il modo in cui la vedeva Tyler era che attirare l'attenzione di Dio per essere stati cattivi era meglio di non ottenere attenzione per niente. Forse perchè l'odio di Dio è meglio della sua indifferenza. Se tu potessi essere il peggior nemico di Dio o niente, che cosa sceglieresti?
Noi siamo i figli di mezzo di Dio, secondo Tyler Durden, senza un posto speciale nella storia e senza speciale attenzione. Se non otteniamo l'attenzione di Dio non abbiamo speranza di dannazione o redenzione. Che cos'è peggio, l'inferno o niente? [...] "Brucia il Louvre" [...] Almeno così Dio saprà come ci chiamiamo." Più in basso cadi, più in alto volerai. Più lontano corri, più Dio ti vuole indietro. "Se il figliol prodigo non avesse mai lasciato casa sua"[...] "il vitello grasso sarebbe ancora vivo."...

Da “Fight Club” di Chuck Palahniuk.

Smilzi esagitati

...C'è da farsela sotto a vedere gente come il nostro meccanico al fight club. Quei pelleossa non si accasciano mai. Vanno avanti finchè non li hai tritati. Bianchi come scheletri pucciati in sego giallo con tatuaggi, neri come carne secca, sono uomini che di solito se la intendono tra di loro, come ti immagini quelli dei Tossici Anonimi. Loro non dicono mai basta. E' come se fossero energia pura, si muovono così in fretta che non gli vedi mai i contorni nitidi, questi tizi che si stanno riabilitando da qualcosa. Come se l'unica possibilità che gli resta è la maniera di morire e vogliono morire combattendo. Devono combattersi tra loro, questi. Nessun altro li marca per un combattimento e loro non marcano nessuno che non sia un altro smilzo esagitato, tutto ossa e scatti, perchè non c'è nessun altro che si metterebbe in lista per combattere con loro.[...] Si sentono solo [...] il sibilo e l'impatto dei pugni che martellano e martellano sottomisura sottili scatole toraciche cave.[...] Dopo un combattimento due tossici in riabilitazione passano il resto della serata insieme, scassati e sorridenti per aver combattuto così forte...

Da “Fight Club” di Chuck Palahniuk.

Cosa non sei

...Tu non sei i soldi che hai in banca.
Non sei il tuo lavoro.
Non sei la tua famiglia e non sei quello che dici di essere a te stesso.[...]
Tu non sei il tuo nome.[...]
Tu non sei i tuoi problemi.[...]
Tu non sei la tua età.[...]
Tu non sei le tue speranze.[...]
Tu non sarai salvato.[...]
"Tu non sei un delicato e irripetibile fiocco di neve. Tu sei la stessa materia organica deperibile di chiunque altro e noi tutti siamo parte dello stesso cumulo in decomposizione. [...] La nostra cultura ci ha resi tutti uguali. Nessuno è più veramente bianco o nero o ricco. Tutti vogliamo lo stesso. Individualmente non siamo niente."...

Da “Fight Club” di Chuck Palahniuk.

Nobile obiettivo del Progetto Caos

Sarà il Progetto Caos a salvare il mondo. Un'era glaciale culturale. Un secolo buio prematuramente indotto. Il Progetto Caos obbligherà l'umanità ad entrare in catalessi o in fase di remissione il tempo necessario alla Terra per riprendersi.[...]

"Immaginati" ha detto Tyler, "a far la posta all'alce dalle finestre dei grandi magazzini tra file puzzolenti di splendidi abiti da sera e smoking che vanno in malora appesi alle loro grucce, porterai indumenti di pelle che ti dureranno fino all'ultimo dei tuoi giorni e ti arrampicherai per i rami grossi come tronchi del kudzu rampicante che abbraccia la Sears Tower. Come Jack sulla pianta di fagioli, sbucherai dalla volta gocciolante della foresta e l'aria sarà così tersa che vedrai figure minuscole battere il granturco e disporre a essiccare strisce di carne di cervo nella corsia d'emergenza vuota di una superstrada abbandonata che si allunga, larga otto corsie e torrida ad agosto, per mille chilometri." [...] "Pensa ad andare a caccia di alci nelle valli boscose intorno alle macerie del Rockefeller Center."[...]
Questo era lo scopo del Progetto Caos, ha detto Tyler, la completa e immediata distruzione della civiltà. Che cosa viene dopo il Progetto Caos nessuno lo sa salvo Tyler.[...] La quinta regola del Progetto Caos è che bisogna fidarsi di Tyler.

Da “Fight Club” di Chuck Palahniuk.

Come ho conosciuto Tyler

...Tyler [...], tutto ruvido di sabbia, [...] pescava pezzi di legno dalla risacca e li trascinava sulla spiaggia. Nella sabbia bagnata aveva già piantato un semicerchio di pali a pochi centimetri l'uno dall'altro, alti da arrivargli agli occhi. C'erano quattro ceppi e quando mi sono svegliato mi sono messo a guardare Tyler che ne trascinava su per la spiaggia un quinto. Tyler ha scavato una buca vicino a un'estremità dal palo, poi ha sollevato l'altra estremità fino a farlo scivolare dentro la buca in modo che rimanesse eretto, un po' sbilenco. [...] Con un legno Tyler ha segnato una linea dritta nella sabbia lunga qualche metro. [...] "Sai che ore sono?" mi ha chiesto Tyler gridando. [...] Erano le quattro e sei minuti del pomeriggio.
Dopo un po' Tyler si è seduto a gambe incrociate all'ombra dei pali eretti. Tyler è rimasto seduto per qualche minuto, si è alzato ed è andato a fare il bagno. Si è infilato una maglietta e un paio di calzoni da tuta e si è apprestato ad andarsene. Ho dovuto chiedergli. [...] Tyler si è stretto nelle spalle [...] Quello che Tyler aveva creato era l'ombra di una mano gigante. Ora le dita erano da Nosferatu, tanto erano lunghe, e il pollice era troppo corto, ma lui mi ha spiegato come alle quattro e mezza in punto la mano era perfetta. L'ombra di una mano gigante era perfetta per un solo minuto e per un minuto perfetto Tyler si era seduto nel palmo di una perfezione che lui stesso aveva creato.[...] Un minuto era abbastanza, ha detto Tyler, c'era da lavorare duro per ottenerlo, ma un minuto di perfezione valeva la fatica. Un momento era il massimo che ci si poteva aspettare dalla perfezione.[...]
E' così che ho conosciuto Tyler...

Dallo spettacolare “Fight Club” di Chuck Palahniuk.

Vado al fight club. Sono cose che capitano.

... Io con i miei occhi scazzottati e il sangue rappreso in grosse croste nere sui calzoni, io che dico SALVE a tutti quelli che incontro sul lavoro. SALVE! Guardatemi. SALVE! Sono così ZEN. Questo è SANGUE. Questo non è NIENTE. Salve. Tutto è niente ed è la fine del mondo essere ILLUMINATO. Come me. [...] Il mio capo mi ha chiesto se il sangue era sangue mio.[...] Quel sangue è mio?
Sì, dico, anche.
Questa risposta è sbagliata.
Dovesse importare qualcosa.[...] Vado al fight club. Sono cose che capitano. "Vai a casa" mi dice il mio capo. "Cambiati."...

Dallo splendido “Fight Club” di Chuck Palahniuk.

unilaterale

http://unilaterale.altervista.org/ Questo è il lavoro di ricerca che ho portato come tesi per la maturità classica. "Giusta, ingiusta, ...