...Quando finalmente si libera dalla coperta mi accorgo che l'uomo è Jim, il negro di miss Watson! Immaginate, se potete, la mia gioia nel rivederlo. "Salve Jim!" gli dico saltando fuori dal mio nascondiglio. Lui fa un balzo indietro con il terrore negli occhi, poi si butta in ginocchio e mi implora con le mani giunte: "Non farmi del male, ti supplico! Io ho sempre rispettato i morti e gli ho sempre voluto bene. Oh, spirito di Huck, ti prego, torna nella tua tomba nel fiume e lascia in pace il povero Jim che ti è sempre stato amico!". Bè, non c'è voluto molto tempo per fargli capire che non ero morto [...] Lui mi guarda incantato e io gli dico: "Ormai è giorno fatto; ravviva il fuoco per la colazione." "A che serve il fuoco per fragole e altre simili robacce?" "Hai mangiato solo fragole? Hai mangiato solo quelle? Ma da quando sei qui in quest'isola?", "Sono arrivato qui la notte dopo che ti hanno ammazzato, [...] e tu da quando sei qui?", "Dalla notte in cui mi hanno ammazzato!"Tratto da "Le avventure di Huckleberry Finn" di Mark Twain, seguito del libro "Le avventure di Tom Sawyer".
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