venerdì, marzo 24, 2006

Una mucca o un gatto?

..."Ma i francesi non parlano come noi?"
"Eh no, Jim: se li senti parlare tu non riesci a capire una sola parola di quello che dicono"
"Bè, questa poi è di troppo: come può capitare una cosa come questa?"
"Non lo so, ma ti giuro che è così: io ho imparato un po' delle loro chiacchere su un libro. Cosa fai se arriva da te uno che ti dice: Parlé-vu fransé? Cosa gli rispondi?"
"Niente, gli rispondo: lo acchiappo e gli mollo una pacca, sempre se lui non è un bianco, però. Ma credimi: nessun negro se la sentirebbe di insultarmi in questo modo."
"Non è un insulto, è solo che quello lì vuole sapere se sai parlare francese."
"Non poteva chiedermelo così? Per me questa è una gran cavolata e tu non provarci a parlarmene ancora."
"Ascoltami un momento, Jim: un gatto parla come noi?"
"No, un gatto no."
"E una mucca?"
"Nemmeno."
"Bè, e un gatto parla come una mucca e una mucca come un gatto?"
"Ma certo che no."
"E non è giusto che gatto e mucca parlino diverso da noi?"
"Non c'è dubbio."
"Allora perchè non è giusto e naturale anche per un francese? Rispondi!"
"Certo che ti rispondo, e subito: il gatto e la mucca sono uomo? E l'uomo è un gatto?"
"Assolutamente no."
"Allora non c'è ragione che il gatto parli come una mucca o come un uomo, ma il francese è un uomo sì o no?"
"Sì."
"E quindi, per la miseria, perchè non parla come un uomo? Rispondimi tu, adesso, Huck."
No, non rispondo: non voglio sprecare altre parole...
Da "Le avventure di Huckleberry Finn" di Mark twain, seguito del libro "Le avventure di Tom Sawyer"

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