giovedì, settembre 07, 2006

Sauron e Felagund

(Sauron) Intonò un canto di stregoneria:
Forare, violare, fellonia,
E svelare, scoprire, tradire.
Ma Felagund, senza basire,
Rispose, questo cercando di dire:
Resistere contro il potere,
E fedeltà e segretezza tenere
Come torre, e liberi stare:
Di cangiare e forma mutare;
Lacci elusi, trappole infrante,
Carceri aperte, catene schiante.

Avanti e indietro andavano i canti,
Girando, oscillando, via via più tonanti.
Saliva la voce, Felagund resisteva
E la magia e la potemza metteva
Di tutti gli Elfi in ciò che diceva.
Ed ecco dolci nel buio gli alati
Del Nargothrond cantare beati
E più lontana la voce dell'onda
Di là, in Occidente, lungo la sponda,
La spiaggia di perle, degli Elfi la terra.

S'accrebbe il buio, infuriava la guerra
In Valinor. Rosso sangue scorreva
Accanto al mare, e il Noldo* uccideva
Il Marinaio, e rubava le navi,
Le navi bianche, leggere e soavi;
Dal porto salpava. E gemono i venti,
Urlano i lupi coi ladri fuggenti.
Mormora il ghiaccio del Mare alle foci.
Soffrono in Angband pene atroci
Gli schiavi. Tuono, fuoco ardente
E Finrod crolla abbattuto, perdente.
Noldo*= Felagund

Tratto da: "Il Silmarillion" del Signor J.R.R.Tolkien

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