martedì, dicembre 11, 2007

Claudia

..."E' là!" sussurrò Lestat. "Quella che hai ferito. Tua figlia." "Cosa di ci, di cosa stai parlando?" "L'hai salvata" mormorò, "Lo sapevo. Hai lasciato la finestra aperta su di lei e sulla sua mamma morta, e della gente che passava per strada l'ha portata qui." [...] Il dottore si chinò e avvolse la bambina nella coperta. [...] Gli disse quanto era contento che fossimo venuti a prenderla, che la maggior parte dei bambini erano orfani; arrivavano con le navi e spesso erano troppo piccoli per dire quale era il corpo della loro madre. Pensava che Lestat fosse il padre. Pochi istanti dopo, Lestat già correva per le scale col fagottino. [...] "Lestat cosa stai facendo? Dove la stai portando?" domandai. Ma lo sapevo benissimo. Andava in albergo e voleva portarla nella nostra stanza. [...] "Vieni qui Luois, non hai mangiato abbastanza, lo vedo".[...] "Prendila Louis, lo so che la vuoi". E lo feci.[...] L'avrei uccisa prima che si svegliasse, prima che se ne accorgesse. [...] E improvvisamente, mentre io continuavo a succhiare senza posa [...] Lestat mi strappò da lei. "Ma non è morta" mormorai. [...]Lestat la tirò su, le parlò, chiamandola per nome: "Claudia, Claudia, ascoltami, torna in te, Claudia" [...] "Sei malata, mi senti? Devi fare quello che ti dico per star bene". E allora capii che cosa stava facendo: s'era tagliato il polso e l'aveva offerto a lei. E lei stava bevendo. "Ecco così cara; ancora" [...] "Maledetto!" gridai, e lui mi fulminò con occhi di fiamma. Sedeva sul divano con la bambina avvinta al polso.[...] Si staccò bruscamente da lei [...] Lei tentò disperatamente di raggiungere il polso coi denti. [...] (Lestat) si allontanò [...] "Cos'hai fatto, Lestat?" gli domandai "Cos'hai fatto?".[...] Lestat si alzò sollevandola su dal pavimento e venne verso di me.[...] Me la trovai in grembo; la circondai con le braccia.
"Ne voglio ancora" fece lei indicando il cadavere sul pavimento. "No, non stanotte, domani notte" disse Lestat. [...] "Louis stava per lasciarci [...]Stava per andare via. Ma adesso ha cambiato idea."[...] "Sei un bastardo!" gli sussurrai "Un demonio!"[...] (Poi, Lestat, rivolgendosi a Claudia) "Ora, con chi potresti dormire? Con Louis o con me?" infine, guardandomi, disse: "Forse potresti dormire con Luois. Dopo tutto, quando sono stanco... non sono molto gentile".
[...] All'alba si coricava con me, il suo cuore pulsante contro il mio.[...] Padre e Figlia...



Da: "Intervista col vampiro" di Anne Rice

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