Le città e i morti. 4.
Ciò che fa Argia diversa dalle altre città è che invece d'aria ha terra. Le vie sono completamente interrate, le stanze sono piene d'argilla fino al soffitto, sulle scale si posa un'altra scala in negativo, sopra i tetti delle case gravano strati di terreno roccioso come cieli con le nuvole. Se gli abitanti possano girare per la città allargando i cunicoli dei vermi e le fessure in cui s'insinuano le radici, non lo sappiamo: l'umidità fascia i corpi e lascia loro poche forze; conviene che restino fermi e distesi, tanto è buio.
Di Argia, da qua sopra, non si vede nulla; c'è chi dice: "E' là sotto" e non resta che crederci; i luoghi sono deserti. Di notte, accostando l'orecchio al suolo, alle volte si sente una porta che sbatte.
Tratto da: Italo Calvino- Le città invisibili.
...a proposito, Buon 2009! e speriamo che sia buono davvero!
venerdì, gennaio 02, 2009
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